fondazione mario del monte per la sostenibilità del territorio modenense

Ricerche

La fondazione "Mario Del Monte per la sostenibilità della città e del territorio" definisce e sviluppa il suo programma di ricerca sulle linee direttrici fissate nello statuto (art 3); e assorbe i progetti in corso o in idea della omonima Associazione da cui deriva.

 

1. L'associazione 'Mario Del Monte', istituita nel '95, ha caratterizzato la sua attività attorno al Rapporto annuale sulla realtà economica e sociale dell'area modenese, promossa -in particolare nella prima fase- con l'apporto di numerosi ricercatori della facoltà di Economia dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia.

Negli ultimi anni, l'Associazione è venuta articolando la sua iniziativa:


a) nella qualificazione del Rapporto per monografie tematiche (2002. Ricerca e formazione superiore. Il caso dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinata da Carlo Calandra Buonaura; 2003. Immigrazione, distretti industriali e istituzioni nell'era della globalizzazione, coordinata da Sergio Paba 2004-5. Qualità del lavoro e condizioni del vivere, un'indagine nell'area modenese, coordinata da Tindara Addabbo;


b) con l’avvio della sperimentazione di analisi della società e del governo locali secondo indicatori di sostenibilità e in termini comparati (2004. Indicatori di sostenibilità della provincia di Modena), con il sostegno e la collaborazione di Regione, Provincia e Comune di Modena, Ateneo di Modena e Reggio Emilia;


c) estendendo i campi e le modalità di indagine e di confronto, con ricerche e attività seminariali raccolte in Quaderni: 2002.Dentro la democrazia scolastica: ascoltare la quotidianità, a cura di Mario Benozzo; 2003.La creatività musicale giovanile come risorsa. Relazioni, strategie, governance: i casi di Modena e Manchester, a cura di Alberto Cottica e Tommaso Fabbri; 2003. Le fondazioni di origine bancaria in provincia di Modena, a cura di Cesare Bisoni e Andrea Landi; 2004. La riproduzione del legame sociale. Nel contesto di un’economia avanzata, a cura di Vando Borghi, Andrea Borsari, Riccardo Prandini.
In occasione del decennale della scomparsa di Mario Del Monte, l'Associazione ha promosso la produzione del quaderno: Mario Del Monte. Un politico e la sua città (2004), a cura di Roberto Franchini e Giuliano Muzzioli.


2. L'Associazione ha avviato e consegnato alla Fondazione alcuni progetti in corso o in formazione:


a) dopo il primo studio sugli indicatori di sostenibilità, è in via di ultimazione il Rapporto 2006: Ricerca sugli scenari di sotenibilità di medio periodo (2014).
Politiche di qualità dello sviluppo per l'area vasta modenese. Il gruppo di ricerca è coordinato da Enrico Giovannetti, con il supporto di Prometeia e AESS di Modena. Con questa ricerca interagisce lo studio, La qualità della tensione abitativa nella provincia di Modena: fabbisogno abitativo, problematiche, scenari e tendenze. La ricerca, coordinata da Rodolfo Cecchi, è promossa da Legacoop e Confcooperative, col contributo della Camera di Commercio;


b) sul fronte della scuola e della formazione, sulla base dei risultati e delle indicazioni del primo esperimento sul campo, con un gruppo di esperti, insegnanti e studenti di diverse classi delle superiori (Dentro la democrazia scolastica: ascoltare la quotidianità), è stata completata la prima fase della ricerca biennale, Apprendimento e democrazia. Un progetto di formazione/ricerca/azione sulla democrazia nelle pratiche di costruzione delle conoscenze. L'indagine, coordinata da Anna Maria Pedretti col suo gruppo dell'autobiografia e Vando Borghi dell'Ateneo di Bologna, si avvale del finanziamento della Regione, con la partecipazione degli assessorati alla scuola del Comune e della Provincia di Modena;


c) sul fronte della cultura, è stato definito il progetto di ricerca, I campi della cultura a Modena: situazione e prospettive. Il progetto biennale (fine 2006-fine 2008), in capo al gruppo di lavoro coordinato da Andrea Borsari, prevede un lavoro di analisi delle dinamiche e trasformazioni delle politiche della cultura della realtà modenese e dei modelli che la sottendono, nella relazione con l'ambito nazionale e internazionale. La ricerca prevede uno svolgimento in diverse fasi, attraverso cicli seminariali e nuclei di indagine con gli interlocutori delle istituzioni interessate;


d) l'area delle reti dei servizi nell'economia sociale e nelle politiche pubbliche, già presente in diverse analisi specifiche dei Rapporti annuali dell'Associazione, nel febbraio scorso è stato oggetto di un convegno nazionale: Le public utilities fra pubblico e privato. Acqua ed energia in Europa, in Italia e a Modena, con il coordinamento di Cecilia Guerra, del Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche (CAPP) dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia.
Nei campi di attività fissati dallo statuto della Fondazione, in questi mesi di avvio si stanno definendo i prossimi programmi di lavoro, secondo le energie e le risorse finanziare reperibili, da considerare anche in relazione a proposte che possono venire da altre istituzioni e associazioni culturali e di ricerca operanti nell'area modenese.